Storia e tradizioni

Gli oggetti e gli strumenti in pietra ritrovati in prossimità della chiesa di Santa Maria Sibiola documentano che fin dalla preistoria, nel neolitico, nel periodo nuragico, nel periodo fenicio punico, nel periodo romano, vi fosse una presenza umana sul territorio.

Nell’XI secolo Serdiana, appartenente alla Famiglia della Gherardesca, ricade nella curatoria di Dolia o Parte Olla, del Giudicato di Cagliari. Nel 1257 è annessa al regno di Arborea e, in seguito, al feudo dei Bollaix, fino al 1297. Passa quindi al comune di Pisa nei cui registri risulta che la “villa Sidriani” versava i tributi delle produzioni agricole. Dal 1323 la conquista degli aragonesi determina la divisione del territorio in feudi, accorpando villaggi fra cui Serdiana e Ussana assegnate a Clemente Salavert nel 1328. Nel 1358 il villaggio è spopolato. Nel Medioevo il nome del paese, che passa a varie famiglie nobiliari, è Sardiani; il nome del paese subisce continue modifiche pur mantenendo la stessa radice, forse derivante dal fenicio-punico sared (rosso) dai colori delle terre argillose o sergius, ricco patrizio romano con possedimenti nel territorio.

Nel 1678 è Baronia de Serdiani, passando ai due marchesati di San Saverio e di Sant’Esperate nel 1728. Il comune riscattò il feudo alla Marchesa Carcassona Brunengo.

Il tema della devozione religiosa e dell’attaccamento alle risorse dell’agricoltura, si esprime con i festeggiamenti per San Sebastiano e Santa Maria Sibiola, Sant’Isidoro, a cui si aggiungono le feste di Sant’Antonio da Padova e San Srabadoreddu, i riti pasquali, della Candelora e del Corpus Domini. Speciali manifestazioni valorizzano le note produzioni vitivinicole.

 

fonte www.parteolla.it

Data di ultima modifica: 27/02/2017


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